Francs Tireurs

Fabio Volo in “Comizi d’amore” di P.P.Pasolini (a sua insaputa) giovedì 20 dicembre 2012 Rai 3 23.15

Posted in Cronaca, Idee by visone on 19 dicembre 2012

Cicogne, cavoli o che altro? Come nascono i bambini? La risposta è affidata ai bambini stessi, piccoli “esperti” di sei anni, protagonisti dello spezzone inedito dei “Compasolini1izi d’amore” di Fabio Volo, l’appuntamento che ha accompagnato la prima parte della stagione di “Volo in diretta” e ora riproposto integralmente, come in un film, giovedì 20 dicembre alle 23.15 su Rai3, in “I migliori Volo della nostra vita – Comizi d’amore”.
Un omaggio al film-documentario girato lungo la penisola da Pier Paolo Pasolini nel 1965 e di cui Fabio Volo ha ripercorso le tappe in un viaggio in Italia alla scoperta di come sono cambiati i costumi sentimentali e sessuali degli italiani.
Un viaggio scandito dagli incontri con persone comuni che affrontano temi come il matrimonio, l’omosessualità, la prostituzione, le differenze affettive tra Nord e Sud. Ma anche la “continenza” di cui parlano oggi – proprio come i loro compagni di maglia nel film di Pasolini oltre quarant’anni fa – quattro calciatori del Bologna: Taider, Kone, Natali e Motta.

Cockney Rejects, I’m Forever Blowing Bubbles, Top of the pops 1981

Posted in musica, Uncategorized by visone on 28 dicembre 2011


I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air,
They fly so high, nearly reach the sky,
Then like my dreams they fade and die.
Fortune’s always hiding,
I’ve looked everywhere,
I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air.

I’m dreaming dreams, I’m scheming schemes,
I’m building castles high.
They’re born anew, their days are few,
Just like a sweet butterfly.
And as the daylight is dawning,
They come again in the morning!

I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air,
They fly so high, nearly reach the sky,
Then like my dreams they fade and die.
Fortune’s always hiding,
I’ve looked everywhere,
I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air.

When shadows creep, when I’m asleep,
To lands of hope I stray!
Then at daybreak, when I awake,
My bluebird flutters away.
Happiness, you seem so near me,
Happiness, come forth and cheer me!

I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air,
They fly so high, nearly reach the sky,
Then like my dreams they fade and die.
Fortune’s always hiding,
I’ve looked everywhere,
I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air.

Ramones – Commando It’s Alive London 1977

Posted in musica by visone on 2 dicembre 2011

 

They do their best, they do what they can
They get them ready for Viet Nam

From old Hanoi to East Berlin
Commando – involved again

They do their best, they do what they can
They get them ready for Viet Nam

First rule is: The laws of Germany
Second rule is: Be nice to mommy
Third rule is: Don’t talk to commies
Fourth rule is: Eat kosher salamis

Cream, Strange Brew live video lyrics

Posted in musica by visone on 26 novembre 2011

Strange brew — killin’ what’s inside of you
She’s a witch of trouble in electric blue
In her own mad mind she’s in love with you,
With you
Now what you gonna do?
Strange brew — killin’ what’s inside of you
She’s some kind of demon messin’ in the flue
If you don’t watch out it’ll stick to you,
To you
What kind of fool are you?
Strange brew — killin’ what’s inside of you
On a boat in the middle of a raging sea,
She would make a scene for it all to be
Ignored
And wouldn’t you be bored?
Strange brew — killin’ what’s inside of you
Strange brew, strange brew, strange brew, strange brew
Strange brew — killin’ what’s inside of you

L’arbitro Babak Rafati tenta il sucidio, salta la partita Colonia-Magonza di Bundesliga

Posted in Cronaca, sport by visone on 19 novembre 2011

Chissà perché l’ha fatto. L’arbitro Babak Rafati, che nella vita fa il bancario, è un fischietto di 38 anni. Vive ad Hannover e ha un nome che suona poco allemanno perché è un tedesco di origine iraniana. Questa mattina, da quanto riferiscono i media tedeschi e la Gazzetta dello sport, è stato trovato con i polsi tagliati nella sua stanza e trasportato all’ospedale. I motivi del gesto non sono noti.
Babak Rafati in carriera ha arbitrato 78 gare Bundesliga, 92 in Zweitliga e 14 del torneo DFB-Pokalspiele.
Un dettaglio davvero bizzaro è che la gare che avrebbe dovuto arbitrare, Colonia-Mainz, (valida per la 13/a giornata della Bundesliga e che è stata sospesa a 40 minuti dal fischio di inizio) è la stessa che aveva arbitrato al suo esordio nella massima serie tedesca il 6 agosto del 2005. Le sue condizioni potrebbero essere critiche, ma al momento non si conosce nessun dettaglio. I motivi del gesto rimangono altrettanto misteriosi.

La folle vita ai tempi del Warhol Underground

Posted in Idee by visone on 19 novembre 2011

Tra il 1962 e il 1968 a New York, al quinto piano di un palazzo della 231 East 47th Street, c’era un luogo d’argento chiamato Factory, dove tutto era possibile. Era la corte dell’artista pop Andy Warhol. Il suo luogo per creare, la sua fabbrica, il rifugio delle sue Superstar. C’era gente di ogni tipo, mai banale. Si giravano film, si creava arte pop, suonavano nuovi gruppi rock, si sperimentava in ogni campo. E allo stesso tempo ci si allenava a non giudicare nessun comportamento. Di nessuno. Mai. In nessun caso. Per quanto potesse sembrare folle, riprovevole, assurdo, sbagliato, schifoso. E ci si abbandonava alle tentazioni: si beveva, ci si drogava, si consumavano orge.

Sempre in bilico tra happening e psichiatria, sperimentazione e pura follia. Si faceva bandiera di questa totale tolleranza e di un certo radicalismo sessuale, di questa decadenza dei costumi che non si spegneva da sola, in un puro falò d’individualismo, ma alimentava l’arte collettiva che sgorgava dalla Factory. A marchio Andy Warhol, ma partorita da quell’atmosfera e dalle tante teste che quel luogo popolavano. Lo racconta nel dettaglio, tra le altre, anche l’autobiografia di Mary Woronov, Swimming Underground (My years in the Warhol Factory).
La Woronov, protagonista di film come Chelsea girl e Four stars, era una frequentatrice di spessore della Factory. Al punto da non subire nemmeno più il fascino di Warhol, del quale ricorda come “Diceva le cose più insulse; la gente ci impazziva sopra, si sentiva in dovere di leggerci i significati più reconditi, ma per noi era tutto diverso…” Nel suo libro si racconta, tra i vari episodi, anche quello riguardante il fotografo Billy Name, che una sera si fece murare in un loculo. Name era l’ideatore della decorazione argentata della Factory, quella che poi diede a questo periodo (1963-68) il nome di Età dell’argento. Ma fu anche colui che trovò l’amato divano rosso che troneggiava nel mezzo della Silver Factory, uno dei punti preferiti da Warhol, che lo utilizzò come sfondo per vari set fotografici e per due film, Couch e Blow Job.
Billy lo trovò abbandonato su di un marciapiede della 47a strada, durante uno dei suoi raid notturni. Per un caso del destino che si sposa perfettamente con la filosofia della Factory e dello stesso Warhol, il divano venne rubato nel 1968 dal marciapiede mentre si stava realizzando il trasloco dalla sede tra la 231 East e la 47th Street e quella al l33di Union Square. La fama del divano, la sua gloria effimera, il suo destino, il suo percorso dal marciapiede alle stelle e ritorno sembra davvero il manifesto artistico di Warhol e della sua Factory, l’icona perfetta per rappresentare il cammino verso un’arte fatta di cose, di corpi, di azioni, di immediatezza. Ideata per essere consumata, e non per durare.

John Coltrane – Giant Steps

Posted in Uncategorized by visone on 6 settembre 2011

Jimi Hendrix & Experience LIve TV at Beat Beat Beat, Germany 1967

Posted in Uncategorized by visone on 6 giugno 2011

Jimi quando suona dal vivo.
Noel Redding che gli tiene il ritmo.
John Ronald “Mitch” Mitchell che picchia duro sulle pelli.
Nessuno è ancora vivo di loro, nessuno.
Il primo a mollare fu proprio Jimi, il 18 settembre del 1970.
Le Esperienze, invece, hanno mollato il colpo tra il 2003 e il 2008. E rimpiangerli e sempre troppo poco. Se guardiamo alla pochezza della musica che ci circonda, queste tre sequoie del rock ci spezzano lo ossa, ci liftano il cervello, ci spremono le palle. Continuano a incantarci, a solleticarci, a farci godere. Che depressione, ragazzi, che infinita depressione. gente così non ne fanno davvero più. Godeteveli in questo video. Almeno per qualche minuto, saranno ancora con noi.

The Pixies, Where is my mind 1988 LIVE

Posted in Uncategorized by visone on 2 giugno 2011

Oh – stop

With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there’s nothing in it
And you’ll ask yourself

Where is my mind [3x]

Way out in the water
See it swimmin’

I was swimmin’ in the Caribbean
Animals were hiding behind the rocks
Except the little fish
But they told me, he swears
Tryin’ to talk to me, coy koi.

Where is my mind [3x]

Way out in the water
See it swimmin’ ?

With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there’s nothing in it
And you’ll ask yourself

Where is my mind [3x]

Oh
With your feet in the air and your head on the ground
Oh
Try this trick and spin it, yeah
Oh
Oh

ZZ TOP, Precious And Grace / Manic Mechanic (Live)

Posted in Uncategorized by visone on 28 febbraio 2011

Ridin’ top the floodway on a Friday night,
The landscape’s a fine and nat’ral sight.
Just cruisin’ slow through the dark of night.
With Precious and Grace ev’rything’s all right.

Good God Almighty, we was goin’ down slow,
Yeah, if we knew just where we had to go.
Cryin’, just a flyin’ down a put out road
With Precious and Grace in my flathead Ford.

So if you’re out rollin’ late some night,
Yeah, and you need that supernatural delight, I’m talkin’ to you, brother,
I know somebody’s, they’s just out of sight.
Get with Precious and Grace, they gonna treat you right.

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